Stiamo entrando ormai nel periodo natalizio e come sempre c’è chi già sta pensando ai regali  o chi come me si muove il giorno della vigilia per regalare qualcosa, lamentandosi poi di non aver trovato niente. Bracciali, borse, portafogli ma poche sono le persone che pensano che un buon vino possa essere un ottimo regalo per chi sia amante di tale bevanda. Ciò che spesso potrebbe bloccarci però nel regalare un vino è la nostra inesperienza e paura di regalare qualcosa che non sia gradita. Esistono  dei criteri generici che ci consentono di cascare in piedi? Ebbene si, anche se non sono dei veri e propri comandamenti analizzando una bottiglia e quanto vi sia scritto sopra si possono selezionare degli ottimi vini, anche a prezzi più che onesti. Il primo mito da sfatare è che più alto sia il prezzo più certamente ci troviamo di fronte ad un vino di ottima qualità. Sicuramente il prezzo fa la sua parte ma ci sono vini che da anni vengono valutati col massimo dei voti dall’AIS (associazione italiana sommelier) pur costando una decina di euro! Ma per capire in che contesto ci muoviamo sarebbe bene analizzare come il nostro paese abbi classificato il proprio patrimonio “divino”.
santawineAlla base della piramide della qualità troviamo vini generici che una volta si definivano semplicemente “vini da tavola”, questi non sono disciplinati e non riportano nemmeno il nome del vitigno da cui sono stati prodotti, venduti a bassissimo prezzo che non vi venga lontanamente il pensiero di regalarli a qualcuno! al massimo a vostra suocera se non avete un buon rapporto con lei. Continuando la salita si passa ai vini IGT (indicazioni geografica tipica), disciplinati, riportano la zona in cui sono stati prodotti e potrebbero mostrare il vitigno. Anche se ci troviamo solo al secondo step della nostra piramide molti vini IGT possono essere di ottima qualità, in questo caso il prezzo potrebbe aiutarci. Se vogliamo invece orientarci su un campo più sicuro dobbiamo allora passare ai vini DOC (Denominazione di Origine Controllata), i quali seguono disciplinari, possono riportare nome del vitigno e la tipologia di vinificazione. Diffidate di vini DOC a basso prezzo, può un’azienda che deve seguire delle disciplinari specifiche vendere una bottiglia a 5 euro? Direi che un buon prezzo per un DOC debba essere almeno sui 15 €. Passiamo infine alle DOCG, sono l’olimpo dei vini italiani, ovvero le Denominazioni di Origine Controllata e Garantita. Diventano DOCG quei vini che già DOC presentano una qualità particolare, legata al territorio di produzione. Le disciplinari che ne regolano la produzione sono ancora più restrittive. Grandi vini DOCG sono il Montefalco Sagrantino, Chianti Classico, Fiano di Avellino…qui non possiamo affiancare una DOCG ad un prezzo inferiore ai 20 euro.
Ma dopo aver saputo queste informazioni adesso come ci muoviamo davanti lo scaffale della nostra enoteca?
Beh la prima scelta da fare è la seguente: Regalo un bianco, un rosso o uno spumante?
Vino rosso è ideale per l’inverno, servito intorno ai 18°C scalda le persone, mentre un bianco potrebbe adattarsi di più alla cucina natalizia di pesce, di certo una cosa, se regalate uno spumante, vi prego non regalate quegli spumanti da 2,50 euro, andate almeno su una qualità che renda un brindisi particolare, come i Franciacorta, ad un costo sui 20 euro.
Per quanto riguarda i rossi ci si potrebbe orientare verso 4 grandi vitigni autoctoni:
1) sangiovese: legato al territorio toscano è considerato uno dei vitigni più importanti della nostra nazione. Dalla spremitura delle sue uve nascono grandi vini come il  Chianti DOC, Chianti Classico DOCG, Brunello di Montalcino DOC, Bolgheri DOC, Montefalco Rosso DOCG.
2) Aglianico: subito richiama il sud, esattamente la Campania e la Basilicata. Vitigno che sta acquistando sempre più successo in Italia e all’estero. Caratteristico, forte, offre vini caldi e da lui nascono grandi vini come Aglianico del Vulture superiore (ottimo rivale del nordico Barolo), Taurasi o IGT come la “Paestum”.
3) Dolcetto: non lasciate che il nome vi inganni, questo vitigno non produce un vino dolce, ma un ottimo rosso. Vitigno del Piemonte da origine a grandi vini come Dogliani DOCG, Barbera del Monferrato, Dolcetto di Diano D’alba, Dolcetto d’Asti.
4) Sagrantino: qui devo ammetterlo sono di parte, il Sagrantino è un vitigno che nasce solo in provincia di Perugia, esattamente tra Montefalco e Bevagna ed è uno dei miei preferiti. Da’ origine ad un ottimo vino rosso ideale per la cacciagione il Montefalco Sagrantino DOCG, oppure il Montefalco rosso (che ha una prevalente però di Sangiovese).

Per  bianchi potremmo orientarci ai vini campani come Fiano di Avellino o Greco di Tufo, anche se da non trascurare sono gli ottimi vermentini Toscani o Sardi. Per chi amasse invece i vini laziali il Frascati superiore è un vino proveniente da tradizioni secolari!

Ma dove posso trovare un’ampia scelta di vini? A Roma Eataly, senza dubbio offre scaffali pieni di emozioni, Castroni a via Nazionale oppure l’enoteca Palathium a via Borgognona che offre scelta tra i migliori laziali!

Insomma per quest’anno non regalate il solito oggetto che finirà probabilmente nel dimenticatoio ma regalate un’emozione!