images-4In questo breve post parleremo di quelli che sono i prezzi del vino nei ristoranti e in enoteca, in modo da orientarsi nella scelta del vino anche in base al prezzo. Quando andiamo in un ristorante ci viene presentata la carta dei vini (vedremo in un altro articolo come viene compilata) , la quale ci mostra sempre tipologia di vino, produttore, volume in alcol e il prezzo. Parliamoci chiaro non sempre, causa portafoglio, possiamo scegliere il vino che vorremmo e subito il nostro cervello comincia a creare un “logaritmo” tutto suo che faccia concordare il nome di un buon vino ad un prezzo per noi accettabile. Ma sapendo quali sono le logiche di rincaro forse in tutto questo pensare il nostro cervello può essere aiutato. Dobbiamo partire dal presupposto che quando si sceglie una bottiglia in un ristorante non stiamo pagando il vino in se, ma il servizio, l’affitto del locale, costi del personale, dei prodotti gastronomici, corrente, acqua, luce, gas e in più il guadagno del proprietario. La logica che solitamente prevale in un ristorante munito di un buon numero di etichette è quello di maggiorare di più i vini che acquista a prezzi più bassi e di non rincarare troppo invece quelli già a lui costosi. E’ abbastanza  deducibile che si guadagna meglio su ciò che si smaltisce facilmente rispetto a ciò che è già troppo costoso di per se.
Ma spieghiamo meglio con la seguente tabella:

Prezzo di acquisto ristoratore                     Prezzo finale di vendita
fino a 5 €                                                                  fino a 15 euro
dai 5 ai 10 €                                                             dai 15 fino a 25 euro
dai 10 ai 20 €                                                          dai 25 fino a 44 euro
dai 20 ai 50 €                                                          dai 44 fino a 100 euro
oltre i 50 €                                                               dai 75 fino a 90 euro

Ripetiamo che sono rincari giustificati e che inoltre questa non è una tabella che riporta una legge specifica, ogni ristorante applica i prezzi più opportuni. E’ evidente che un locale che mette a disposizione un sommelier, il quale viene pagato appositamente per gestire la cantina e raccomandare vini, userà rincari maggiori rispetto a chi invece ha una carta dei vini decisamente più piccola e nessuno che viene appositamente incaricato per crearla e gestirla.

Più semplice invece è definire il rincaro delle enoteche che mediamente sta tra il 30 e il 50%.