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vini lazioIn questo post parleremo di quelle che sono le caratteristiche del Lazio per la produzione dei vini descrivendone il territorio, i prodotti e le caratteristiche. Geograficamente il Lazio per l’80% del suo territorio è composto da colline e montagne con origini calcaree e vulcaniche. I monti Vulsini, Cimini, Bolsena, i colli Sabatini, i colli Albani sono tutti territori nati da antichissimi vulcani  sui quali la vite ha avuto modo di svilupparsi senza troppe difficoltà sin dai tempi più antichi. Le prime testimonianze  si hanno ai tempi degli etruschi atti alla coltivazione nel viterbese anche se è con i Romani che la cultura del vino, influenzata poi da quella greca, comincia ad avere una maggiore diffusione. Riservato agli uomini adulti e vietato alle donne, era presente in ogni banchetto. Veniva diluito, per poterne bere di più, tanto che ad estrazione si eleggeva l’abiter bibendi, esentato dal bere,  ovvero colui che era incaricato di diluire il vino e controllare che tutti gli ospiti rimanessero salubri. Plinio, Catone sono soltanto due nomi di franti autori che parlano di vino nei loro scritti. La tradizione monastica prima e quella Papale poi hanno continuato a tramandare il vino nel tempo. Decadde però nel XIX secolo la tradizione vinicola, che si diffuse più ad uso familiare e meno ad uso su grande scala, e per questo la tradizione ha avuto poi nel fine 800 uno sviluppo lento in tecniche di allevamento più moderne.
I vini più noti del Lazio sono il Roma, Orvieto, Aleatico di Gradoli, EST! EST! EST! di Montefisacone, Bianco Capena, Cerbeteri, Casanese del Piglio (DOCG), Frascati, Frascati Superiore (DOCG), Zagarolo, Genazzano, Colli Albani, Velletri, Cesanese di Affile, Colli della Sabina.
Per quanto riguarda i vitigni coltivati nella regione abbiamo, Cabernet, Merlot, Malvasia di Candia, Trebbiano Toscano, Grechetto, Montepulciano, Syrah, Aleatico, Passerina, Verdicchio, Vermentino, Semillon e Bombino.