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CampaniaLa Campania presenta caratteristiche differenti lungo il suo territorio e potrebbe essere suddivisa in 4 zone principali: una calcarica (comprendente il Taburno, Monte Marzano, il Cilento), una argillosa ( Sannio e basso cilento), una vulcanica (Vesuvio e Campi Flegrei) e le pianure della fascia costiera. Come è possibile notare dalla mappa sottostante le zone in cui principalmente sono coltivate vini sono quelle del Cilento, Irpinia, Taburno, Sannio, Campi Flegrei e Vesuvio.
Basta elencare i principali vitigni per capire che la tradizione vinicola della Campania ha inizio già con gli insediamenti dei greci e dei romani, i vitigni principali sono di fatto:
– Greco: come il nome lascerebbe intuire l’origine di questo vitigno potrebbe essere greca, anche se non del tutto certa, e da’ origine alla DOCG Greco di Tufo, nella provincia di avellino
– Falanghina: Il nome del vitigno Falanghina sembra derivi dal fatto che questa varietà di vite ha portamento espanso, e tradizionalmente veniva legata a pali di sostegno detti “falanga”, da cui Falanghina. A bacca bianca questo vitigno da origine a vini DOC come il Campi Flegrei e La falangina del Sannio.
– Aglianico: il nome dovrebbe provenire dalla parola “ellenico” e si pensa che anche le origini di questo vitigno siano greche. Diffuso principalmente nella provincia di Avellino, da origine al Taurasi DOCG e all’Aglianico del Taburno.
– Fiano: Il nome Fiano sembra che derivi dal nome di una popolazione Ligure delle Alpi Apuane sopraffatta dai Romani e, migrate, nel secondo secolo a.C. in Campania. Uno dei migliori vitigni a bacca bianca origina il Fiano di Avellino DOCG.

Di seguito sono riportati i vini DOC e DOCG della campania:
DOCG: Aglianico del Taburno, Taurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo.
DOC: Falerno del Massico, Casavecchia di Pontelatone, Falanghina del Sannio, Sannio DOC, Irpinia, Cilento, Castel San Lorenzo, Costa d’Amalfi, Vesuvio, Penisola Sorrentina, Galluccio, Ischia, Campi Flegrei, Aversa,