Schermata 2013-11-30 alle 16.48.59In questo post parleremo di un vino che merita riscatto il Frascati Superiore DOCG “LUNA MATER” della cantina Fontana Candida che da ben 4 anni si aggiudica il massimo dei voti dall’Associazione Italiana Sommelier.  Un vino che deve essere riportato nei ristoranti romani, sulle tavole delle famiglie e oltre i confini laziali dato che può competere senza nessuna difficoltà con tutti gli altri vini  del nostro territorio che hanno fama internazionale pur mantenendo un prezzo molto competitivo (tra i 10 e i 15 euro in enoteca).
Il vino Frascati fino alla metà del 900 era considerato un vino di altissima qualità, un nome a cui corrispondeva una grande garanzia. Essendo però un  prodotto nei castelli romani che fornivano vini per un bacino ampio, quello della Capitale, che assorbiva tutta la produzione, intorno agli anni ’50 è cominciata quella che si potrebbe definire una vendita selvaggia di vini Frascati, con uve di dubbia provenienza, processi di vinificazione non disciplinati e un uso incredibile di Frascati sfuso nelle osterie tipiche romane. Così la denominazione tendeva a diventare non più simbolo di un prodotto certo e definito, ma quasi un nome comune per indicare un vino bianco dei Castelli.
Questa breve premessa consente di capire quale sia il progetto che si cela dietro il “Luna Mater” di Fontana Candida, ovvero di puntare ad una produzione minore di questo vino DOCG per sviluppare un vino che torni ad avere le caratteristiche di cui una volta era dotato, cercando di collocarlo nello scenario attuale al posto che merita.

Qui di seguito riportiamo la scheda tecnica del vino, fornita dalla stessa Cantina, che corrisponde ad una descrizione che trova adempimento in quella che è stata una degustazione verticale di questo vino dal 2007 al 2012. Un accurato metodo di lavorazione controllato e modellato dalla mano esperta dell’enologo Merz.

“Le uve: 50% malvasia bianca di Candia, 30% malvasia del Lazio, 10% greco, 10% bombino.
Il vigneto: vigne selezionate sulle colline della zona Doc (da 200 a 400 metri d’altitudine), nei comuni di Frascati, Monteporzio Catone. Il terreno vulcanico sciolto e permeabile, asciutto senza essere arido, è la tipica “terrinella” (pozzolana, ricca di potassio, fosforo e microelementi), ideale per la viticoltura. I sistemi di allevamento sono la spalliera, il Guyot e il cordone speronato,
La vinificazione: La vendemmia è posticipata verso la fine del mese di ottobre e le uve ben mature vengono selezionate prima della raccolta. I grappoli sono vendemmiati manualmente, deposti in piccole casse e subito conferiti in cantina; qui le uve vengono divise in due parti, le prime vengono immediatamente raffreddate prima della pressatura soffice per mantenere inalterata nel mosto la componente aromatica, una seconda parte viene diraspata, raffreddata e subito posta a fermentare a contatto con le bucce in botticelle di legno, per ottenere una spiccata caratterizzazione varietale e una originale complessità olfattiva e gustativa. Un’ultima piccola quota parte, vendemmiata qualche giorno più tardi rispetto alle prime, viene diraspata manualmente e gli acini vengono aggiunti interi al mosto in fermentazione ottenuto dalle prime uve raccolte, al fine di mantenere nel vino il profumo ed il sapore tipico dell’uva.
Affinamento: Segue un affinamento di 1 anno, di cui almeno 4 mesi in bottiglie coricate nella grotta della cantina,
scavata manualmente nel tufo, con temperatura ed umidità naturalmente costanti.
Il vino: colore giallo oro lucido, profumo intenso ampio che evoca le uve di origine e con fragranza di frutta esotica;
sapore secco e pieno, morbido sapido ed avvolgente, con elegante fondo fruttato di pera matura e di
mandorla verde gradevolmente persistente.”

Un vino che si abbina con cibi dai sapori contrastanti, tra il dolce e salato, tipici della cucina romana, come Carbonara, Frittate con asparagi , formaggi non stagionati come la ricotta. Ottimo però anche con pesci cotti in modo semplici o carni bianche.

Passiamo ora alla degustazione verticale di questo vino:
2007 > Mantiene il suo colore giallo oro, con piccolissimi riflessi verdi, al naso subito si percepisce frutta a polpa gialla, come pesca sciroppata e una lieve nota di fumo, imponente la sapidità. Al gusto persistente, con una imponente sapidità che lascia meno spazio all’acidità finale. Pasta e salsicce, formaggi mediamente stagionati.
2008 > Paglierino dorato, al naso elegante con sentori di frutta secca, mandorla tostata e aroma minerale. Trova riscontro in un gusto con note burrose, che contrasta con l’acidità finale. Persistente. Gricia.
2009 > Giallo Paglierino dorato, aroma sapido con lieve percezione di miele. Caldo, prevalentemente fresco con finale sapido ha un’ottima persistenza. Ideale per l’abbacchio.
2010 > Giallo paglierino scuro, intenso con lacrime persistenti; ha un aroma dolce, con prevalenza di frutta e fiori gialli, sul finale sapido. Con note mandorlate, al gusto, risulta sapido e meno fresco. Ideale con rombo.
2011 > Limpido e cristallino, richiama al naso la frutta estiva, miele e pepe. Replicato coerentemente nel gusto lascia una lieve percezione di amaro sul finale, gradevole acidità. Fettuccine e frittata di asparagi
2012 > Paglierino, brillante e consistente con lacrime ridotte. Al naso dolce e sapido, con aromi fruttati di pesca e melone. Al gusto ha una nota agrumata con freschezza imponente, caldo e una sapidità equilibrata. Fave e pecorino.

Il Lazio e i romani devono orgogliosamente riportare in auge questo vino, che ormai, anno dopo anno si sta facendo strada con una qualità sempre più imponente. Visto il buon prezzo (12 € circa)  potrebbe raggiungere facilmente le tavole delle famiglie e dei ristoranti.

Cantina:
FONTANA CANDIDA
Via Fontana Candida 11 – Monteporzio Catone (Roma)
Tel +39 06 9401881 – Fax +39 06 9448591
Email fontanacandida@giv.it