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Quando le cose si fanno con passione e professionalità il risultato non può che essere magnifico.
Se avete la fortuna di passare per Montefalco, tra le tante cantine in cui potreste fermarvi, vi consiglio di fare sosta da Tabarrini dove ho avuto il piacere di fermarmi ieri.
Una realtà vinicola di famiglia che piazza sulle tavole di ristoranti stellati la tipicità dell’Umbria attraverso i loro prodotti. Cinque sono gli autori principali: Gianpaolo e Federica i proprietari, l’enologo Toscano Emiliano Falsini, Arturo il cantiniere fedele e il viticoltore Stefano Dini. Il loro lavoro sudato, con l’esperienza tramandata di generazione in generazione han fatto si che le bottiglie venissero premiate da guide come Bibenda, Gambero Rosso e la Repubblica.

Nonostante i molti premi ricevuti l’azienda mantiene la propria corazza “familiare” e la semplicità è affiancata dai sistemi moderni utilizzati nella produzione.

Il casale, semplice e ristrutturato, si colloca sopra una piccola collinetta ai piedi della quale sono presenti i vitigni potati in attesa della loro “lacrimazione” di Marzo.

Appena giunto mi dirigo con i miei amici nella cantina, per assistere all’etichettatura delle bottiglie, visitare la barricaia e provare il loro vino sfuso. Al termine di questa piccola visita ci dirigiamo sopra dove Gianpaolo ci accoglie per la degustazione: caprino stagionato e salsiccia fatta in casa pronti da abbinare ai Sagrantino.

Ma prima di farci degustare il noto Sagrantino Montefalco, il padrone di casa ci presenta il prodotto di cui forse ha inconsciamente manifestato più orgoglio: il Bianco Adarmando (del quale parleremo poi in un articolo apposito), prodotto con 100% uve Trebbiano Spoletino da vitigno di 70 anni e a piede franco.

Si procede poi con la degustazione guidata infilando i nasi giù per i calici cercando gli aromi caratteristici di ogni vino (seguiranno apposite recensioni per 3 bottiglie).

Informazioni sull’azienda

Nove sono le vigne di proprietà e ve ne descrivo le caratteristiche:

Il Pastene era l’appezzamento di terra usato per allevare le giovani viti che, una volta cresciute, sarebbero state trapiantate nel vigneto vero e proprio. Una sorta di “asilo” che si è rivelato, per le caratteristiche del suolo e del microclima, perfettamente adatto alla coltivazione del Trebbiano Spoletino. (Sup. vitata: 20.000 mt, anno d’impianto 2007)

Grimaldesco è il nome del colle dove sorge la cantina, che a sua volta trae origine da Grimovaldo, Re longobardo che, nel 664, prima di accingersi a prendere dominio del Granducato di Spoleto, volle soggiornare in questi luoghi dall’incantevole panorama.  Questo colle sa regalare capolavori autentici e accoglie le grandi varietà a bacca nera dell’azienda, tra cui il Sagrantino. (Sup. vitata: 10.000 mt, anno d’impianto 2005).

Piantata: sede del Sagrantino e del Sangiovese si trova ad un’altezza di 360m con esposizione ad Est (Sup. vitata: 20.000 mt, anno d’impianto 1992)

Erede: Era proprio in questa vigna che il nonno dell’attuale condottiero Giampaolo Tabarrini zappava a mano le sue viti il giorno in cui gli venne data la notizia della nascita del nipote. Ed è da questo aneddoto che il terreno prende il nome, in ricordo e in onore di una giornata tanto importante per il futuro e le future fortune dell’azienda. Terreno Argilloso-limoso sciolto con presenza di alcuni ciottoli, si affaccia verso est ad un’altitudine di 360 msl. (Sup. vitata: 5.000 mt, anno d’impianto 1996).

Cerqua: Una grande quercia secolare, di una forza e una bellezza struggente, con un tronco che vanta un diametro di circa tre metri. E’ lei che, posta all’angolo di questo vigneto, chiamata “cerqua” nella forma dialettale da tutti i contadini della zona, identifica e segna, con la sua maestosa presenza, questo squarcio di terra dimorato a Sagrantino. Terreno argilloso limoso, a 360 msl rivolto a Sud. (Sup. vitata: 10.000 mt, anno d’impianto 2000).

Biricocolo: E’ la vigna che si distende tutta intorno alla vecchia casa del nonno Armando, famoso in zona per la sua porchetta e le sue grosse e dolcissime albicocche. Proprio una di queste piante, la più bella e dai frutti migliori, regala il nome all’attuale vigneto che oggi tiene alta, con la vite, la fama del suo glorioso passato. Terreno argilloso limoso sciolto con presenza di ciottoli di fiume. Altezza 350 msl rivolto a Sud. Ospita Sangiovese e Sagrantino (Sup. vitata: 18.000 mt, anno d’impianto 1999)

Macchie: Due grandi vigne dal suolo argilloso – limoso, con bella presenza di ciottoli di fiume, dall’invidiabile microclima e con le altitudini più importanti tra tutti i possedimenti Tabarrini. L’una esposta ad est e l’altra a sud, interamente dedicate al Sagrantino e in grado di regalare, anno dopo anno, risultati splendidi e sempre più sorprendent

Ziesu: Il vigneto dello Ziesu, ovvero dello zio. E’ qui che dimorano le viti più vecchie di tutta la tenuta: piante a piede franco di Trebbiano Spoletino, vecchie quasi sessant’anni, che donano uve e vini sorprendenti, di rara personalità e aderenza al territorio.

VINI PRODOTTI

Seguono le immagini delle etichette dei vini di produzione Tabarrini. Nelle settimane a seguire vi parleremo dei vini che abbiamo degustato personalmente:
1) Adarmando – Bianco IGT
2) Campo alla Cerqua – Sagrantino Montefalco DOCG
3) Colle alle Macchie – Sagrantino Montefalco DOCG

Contatti:

Azienda Agricola
Giampaolo Tabarrini
Frazione Turrita
06036 Montefalco (PG) – ITALIA
Tel. +39 0742 37 93 51
Fax +39 0742 37 13 42
Email: info@tabarrini.com