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Comincia con questo articolo il percorso che affronteremo sui prodotti DOP e IGP del nostro paese. Non solo vino dunque in questo Blog. Il vino, e chi passa di qui sicuramente condividerà quanto segue, è importantissimo ma è nulla senza una cultura gastronomica alle spalle: il vino si abbina al cibo.

Forse non tutti sanno che il Pecorino Romano DOP può essere prodotto in tre zone completamente diverse: Sardegna, Lazio e Provincia di Grosseto.

100% Latte di Pecora che deve stagionare almeno 5 mesi nella versione da tavola e 8 per la versione grattugiata.
Ne sono stabilite poi le dimensioni: diametro che va dai 25 ai 35 cm e un peso dai 20 ai 35 Kg.

La crosta deve essere di colore avorio o paglierino naturale, in ogni caso sottile. La pasta deve essere compatta, dal colore bianco fino al paglierino, con aromaticità lievemente piccante per il formaggio da tavola e piccante per la versione grattugiata. Sostanza grassa non inferiore al 36%.

Da abbinare con vini rossi, caldi e persistenti con un tannino presente ma non eccessivo altrimenti la bocca diventerebbe troppo asciutta, possibilmente con vini della tradizione locale: Velletri Rosso, Cesanese del Piglio o Carignano del Sulcis.

Ricette che usano il pecorino romano in versione grattugiata sono cacio e pepe, carbonara, amatriciana e piatti tipici della cucina romana. Ottimo anche nel tortino con zucchine e patate.

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